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PROFESSIONALITA' e CORTESIA

Sono il dott. Zeno Biber, Medico Chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia; lavoro come Responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia alla Casa di Cura Sileno & Anna Rizzola a San Donà di Piave (VE).

Nella mia pluriennale attività mi sono sempre distinto per professionalità, umanità e cortesia, dedicando tutta la mia attenzione alla Persona oltre che al Paziente.

ESPERIENZA LAVORATIVA

Mi sono laureato all'Università degli Studi di Trieste e ho conseguito il diploma di specializzazione nella stessa Università.

Prima di approdare al Policlinico Abano Terme ho lavorato all'Ospedale Civile di San Donà di Piave e all'Ospedale dell'Angelo di Mestre e negli anni ho maturato una vasta esperienza.

Mi occupo soprattutto di patologia dell'anca, della spalla e del ginocchio; ho esperienza anche in patologia della mano e del piede.

Mi sono laureato all'Università degli Studi di Trieste e ho conseguito il diploma di specializzazione con 50/50 e lode nella stessa Università.

Prima di approdare alla Casa di Cura Rizzola in qualità di responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia ho lavorato al Policlinico Abano Terme (PD), all'Ospedale dell'Angelo di Mestre (VE) e all'Ospedale Civile di San Donà di Piave; negli anni ho maturato una vasta esperienza in ortopedia e traumatologia.

Mi occupo soprattutto di patologia dell'anca, della spalla e del ginocchio; ho esperienza anche in patologia della mano e del piede.

PRESTAZIONI
IN EVIDENZA

Alla Casa di Cura Sileno & Anna Rizzola di San Donà di Piave (VE), dove lavoro come responsabile dell'Unità Operativa di Ortopedia, eseguo interventi di PROTESI D'ANCA MINI INVASIVA con incisione BIKINI, oltre a PROTESI DI GINOCCHIO e PROTESI DI SPALLA con approccio mini invasivo. Eseguo anche interventi in artroscopia di spalla e ginocchio e interventi di chirurgia ortopedica "minore".

Ho accumulato anche esperienza di chirurgia ROBOT-ASSISTITA con tecnica MAKO, in particolare con approccio mini-invasivo con incisione bikini all'anca.

I vantaggi della chirurgia mini-invasiva sono molteplici:

  1. Minore invasività significa minor dolore, minore sanguinamento durante l'intervento, rarissima necessità di trasfusioni dopo l'intervento e recupero più veloce; questo perché non vengono incisi o disinseriti muscoli o altri tessuti molli attorni all'articolazione

  2. Maggiore precisione: la chirurgia robot-assistita aiuta a posizionare i componenti della protesi nel modo più accurato, preciso, corretto e adatto per ogni singolo paziente, il che si traduce in una maggiore stabilità dell'impianto (ovvero minor rischio di lussazioni), una valutazione  precisa della lunghezza dell'arto (minor rischio di avere l'arto più lungo o più corto) e la sensazione che l'anca sia "la sua", "fatta su misura", proprio come un abito di sartoria ben confezionato

  3. Vantaggio estetico: con la mini invalidità gli interventi si possono eseguire con cicatrici più corte; in particolare nell'approccioall'anca con incisione BIKINI la cicatrice è non solo più corta rispetto all'approccio tradizionale ma è posta nella piega inguinale e quindi facilmente nascosta dalla biancheria intima o dal costume da bagno

Patologia dell'anca

  • artrosi

  • protesi dell'anca

Patologia del ginocchio:

  • artrosi

  • rottura di legamenti

  • lesioni dei menischi

  • artroscopia di ginocchio

  • protesi di ginocchio


Patologia della spalla

  • rottura dei tendini della cuffia dei rotatori 

  • instabilità

  • artrosi

  • artroscopia di spalla

  • protesi di spalla

La cura della

persona

non solo della malattia
OLTRE L'INTERVENTO

Al mio arrivo come Responsabile il Reparto di Ortopedia e Chirurgia della Casa di Cura S. & A. Rizzola già si distingueva per l'alta qualità dell'assistenza, della cortesia e della professionalità e disponibilità del personale medico e infermieristico.

Con il mio arrivo ho introdotto il mio concetto di cura alla persona dando ancora maggiore attenzione ad alcuni aspetti che considero fondamentali per un Ortopedico contemporaneo. La qualità degli interventi chirurgici acquisisce ancora maggiore valore se coadiuvata da una migliore gestione della degenza.

Nella mia Pratica pongo grande attenzione ai seguenti aspetti:

1. CURA DEL DOLORE

Ogni procedura chirurgica, per quanto eseguita con approccio moderno, mini invasivo e con la massima cura dei tessuti, porta con sé il sintomo del dolore.

Nei Pazienti che seguo applico le più recenti linee guida internazionali per la cura del dolore. Applico una terapia medica atta a coprire i tre aspetti del dolore: infiammatorio, nocicettivo e neuropatico.

Il risultato è che la maggioranza dei Pazienti dice di non ricordare di avere avuto dolore dopo l'intervento.

2. TRASFUSIONI DI SANGUE

- La preparazione del Paziente inizia prima del ricovero. Come prima cosa prescrivo una integrazione di ferro e acido folico. Queste sostanze "preparano il corpo" a recuperare con maggiore facilità il sangue che andrà perso durante l'intervento .

- La chirurgia mini invasiva comporta di per sé una minore perdita di sangue e riduce la necessità di trasfusioni dopo l'intervento.

- Salvo in casi eccezionali non posiziono tubi di drenaggio che potrebbero "portare via" il sangue.

- Nel periodo perioperatorio somministro farmaci che riducono ulteriormente il sanguinamento.

Con queste attenzioni la necessità di ricorrere a trasfusioni di sangue è diventata un evento 'eccezionale.

3. RIABILITAZIONE E RECUPERO FUNZIONALE

Il corpo è fatto per muoversi. Nella mia pratica do un'enorme attenzione a rimettere i Pazienti in piedi il più in fretta possibile per ridurre la debolezza, il dolore e il gonfiore dell'arto operato accelerando così i tempi di recupero. Pazienti selezionati vengono fatti camminare già il giorno stesso dell'intervento e tutti al massimo il mattino successivo. Il recupero è veloce e la dimissione avviene è in media 4-5 giorni dopo l'intervento. La maggioranza dei Pazienti è in grado di proseguire la fisioterapia in regime ambulatoriale dormendo comodamente a casa propria.

4. MEDICAZIONI

Una volta a casa una delle questioni che più affliggono le persone è a chi rivolgersi per medicare le ferite chirurgiche.

Per ovviare questa problematica uso moderne medicazioni avanzate. Questi presidi comportano molti vantaggi:

- Non è necessario medicare la ferita fino alla rimozione delle suture, che saranno rimosse nel nostro Reparto o in alternativa dal Curante, nel distretto oppure all'Ospedale di residenza due settimane dopo l'intervento.

- Nell'anca e nella spalla uso suture in materiale assorbitile; dopo due settimane si rimuove la medicazione e si può lavare la ferita da subito: non ci sono punti da rimuovere.

- Le medicazioni sono anallergiche, antibatteriche, estremamente flessibili e assorbono molto sangue; il sangue non coagula ma gelifica e la medicazione non si indurisce, quindi non disturba il movimento.

- Con queste medicazioni si può fare la doccia.